L’ape regina è la più importante di tutto l’alveare e dalle sue condizioni di salute dipende la vita di tutta la famiglia. Quando invecchia o muore, muore anche l’intera famiglia, a meno che non trovi una nuova ape regina in tempo. Per questo, è molto importante per apicoltori saper distinguere le api regine, studiare le loro caratteristiche ed i loro comportamenti.

L’aspetto e le caratteristiche fisiche
Le api regine si sviluppano all’interno delle celle reali e vengono nutrite esclusivamente con pappa reale. L’ aspetto di un’ape regina è differente da quello di un’ape operaia. Le api regine sono femmine. Possiamo distinguere le femmine dai maschi, detti anche fuchi, per la presenza del pungiglione (organo unicamente femminile).
Le api regine, unicamente femmine, si distinguono dalle altre per le loro dimensioni: sono più grandi, con un corpo lungo e snello. Anche il pungiglione è differente da quello delle api operaie. Quello delle api regine è liscio e dritto poiché si adatta alla deposizione delle uova nelle celle. Il pungiglione delle api operaie è curvo e seghettato, un vero e proprio strumento di difesa.
Il comportamento delle api regine
Le api regine non si allontanano quasi mai dalla loro casa, se non per il volo nuziale e l’accoppiamento. In genere, si trovano vicino alle uova depositate. Le api regine sono solitamente ferme poiché il loro compito è quello di deporre le uova, garantendo la sopravvivenza e la riproduzione di uno sciame.
Riconoscere l’età di un’ape regina: la marcatura
Gli apicoltori utilizzano la tecnica della marcatura per capire l’età di un’ape regina. Questa operazione consiste nell’applicare una quantità di colore con un pennello apposito sul torace delle api. In questo modo, l’ape regina sarà facilmente riconoscibile. L’età dell’ape regina sarà marcata dal colore sul suo torace.
La marcatura avviene ogni anno attraverso cinque colori convenzionali: bianco, giallo, rosso, verde, azzurro che ci consentono di individuare l’anno di appartenenza dell’ape. Riconoscere l’età è importante per controllare e prevedere i processi di sciamatura.
