La pasta del rinascimento

“Piglia de la farina bellissima, et inpastala con biancho d’ovo etcon acqua ros. Dapoi fanne pastoncelli longhi un palmo et sottili quanto una pagliuca. Et togli un filo di ferro longo un palmo, o più et ponilo sopra ‘l ditto pastoncello, et dagli una volta con tutte doi le mani sopra una tavola; dapoi caccia fore il ferro, et ristira il maccherone pertusato in mezo et cocili in acqua o in brodo di carne; et mettegli in piattelli con caso grattuggiato in bona quantità, buturo frescho et spetie dolci. Et questi tali maccharoni vogliono bollire per spatio de doi hore. ” (Maestro Martino)

spaghetti nel rinascimento

Ricetta per 4 per persone:

Per la pasta

250 gr di semola di grano duro
125 gr di acqua
5 gr di olio
un pizzico di sale

Per il condimento
80 gr di burro
salvia
noce moscata
pecorino
miele

Procedimento

Impastare l’impasto con energia finché non diventerà liscio e lasciarlo riposare in frigorifero per un’ora. Tagliare piccoli pezzi da circa 5 gr l’uno e formare dei bastoncini della lunghezza di 10 cm.
Usare il ferretto per arrotolare il maccherone. Per il condimento unire il burro, la salvia e la noce moscata in una padella, unire la pasta cotta in acqua salata e completare la cottura. Impiattare aggiungendo il pecorino grattugiato e miele.

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